Birre e Whisky in Scozia

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La Scozia e’ famosa per la qualita’ delle sue birre e whisky.  

 

Le birre sono, rispetto alle loro corrispettive inglesi, più maltate e più scure.

 

Molte fabbriche di birra utilizzano ancora oggi, per esprimere la gradazione alcolica delle birre, il vecchio sistema scozzese basato sulle monete: 60-shilling (60/-), 70-shilling (70/-), 80-shilling (80/-) e 90-shilling (90/-): quest’ultimo tipo di birra è conosciuto con la denominazione di Scotch Ale o wee heavy.

Elenco delle migliori birre scozzesi

  • Douglas scotch ale
  • Devil’s kiss
  • Gordon Christmas
  • Gordon finest gold
  • St. Andrews Ale
  • Belhaven
  • McEwan’s Export
  • McEwan’s Scotch Ale
  • Caledonian Double Dk Ale
  • Caledonian Amber Ale
  • Belhaven Scotch Ale
  • Mac Andrews Scotch Ale
  • Froach Heather Ale
  • Slalom
  • Tennent’s super
  • Traquair House Ale 9.75 (Rare Beer)
  • Traquair Jacobite Ale

Tre sono i tipi di whisky che si producono in Scozia: malt, grain e blended.

Malt
Il Malt, o whisky di malto, prende il nome, e il sapore ‘maltato’, dal modo in cui viene prodotto. L’orzo, fatto prima germinare e poi arrostito al fuoco in un forno, viene polverizzato in un mulino e poi miscelato con acqua per formare il mosto, fermentato e distillato. Dopo la distillazione, i malti single vengono lasciati invecchiare in media dagli otto ai quindici anni prima di essere imbottigliati.

Single malt – il whisky così definito è quello che proviene dal malto di una sola distilleria. Sono i whisky noti a quasi tutti i bevitori e molti di quelli delle grandi marche, come per esempio Macallan, Glenmorangie e Glenfiddich, sono single malt.

Gli altri tipi di malto sono:

Single cask malt – questo è il whisky prodotto in un’unica operazione di distillazione e imbottigliato direttamente dalla botte di invecchiamento. Il processo permette di mettere in risalto il carattere particolare di una distillazione. Questi whisky sono di solito molto più forti dei whisky di malto normali – la loro gradazione alcolica può arrivare fino al 65% del volume – e costano generalmente il doppio.

Vatted malt – il whisky così definito è quello che si ottiene da miscele di single malt di annate e distillerie diverse (che però di solito appartengono alla stessa casa madre).

Grain Il Grain è ottenuto con una distillazione diversa da quella dei whisky di malto, fatta con apparecchi detti patent still. Gli ingredienti pricipali – l’orzo, il mais o un altro cereale – non vengono “maltati”, ma Grain e Malt hanno in comune una cosa: per potersi chiamare ‘whisky’ devono, per legge, essere lasciati invecchiare per almeno tre anni. I Grain, al contrario dei Malt, hanno l’età minima consentita. L’Invergordon di 10 anni è uno dei pochi Grain reperibili sul mercato, perché la maggior parte finisce negli impianti di miscelazione, dove, unendosi ai single malt, va a formare il terzo tipo di whisky, cioè il blended.

Blend Il single malt è il tipo di whisky più in voga, ma i blend sono quelli che costituiscono la spina dorsale dell’industria. Bells, Johnnie Walker, Whyte & Mackay e Teacher’s sono le marche che chi si avvicina al whisky per la prima volta proverà probabilmente per prime. Lasciando da parte le impressioni che possono venire dalla pubblicità o dai sedicenti conoscitori, vale la pena di ricordare che i whisky di molte di queste marche hanno un sapore altrettanto buono – e in certi casi migliore – di alcuni single che si sentono decantare dalla gente. Whisky Deluxe, come il Dimple o l’Antiquary, sono blend formati da una miscela con un’alta percentuale di single malt più invecchiati e di migliore qualità.

 

Cristiano Prudente

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